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Wednesday, October 09, 2013

Fates Warning - Darkness In A Different Light

La redazione di SoloMacello è per la trasparenza. Per questo motivo mangiamo solo grassi saturi.



Noi i panni sporchi li laviamo in piazza, quando li laviamo: ci facciamo fare la lavatrice solo nelle notti di solstizio. Ed è per questo che vi riveleremo la scottante verità: la redazione da anni è spaccata da una faida fratricida - non sappiamo cosa voglia dire, ma suona molto black metal. Il problema è che a una parte (quella meno pettinata) della redazione fa cagare il prog. Tutto. Senza esclusione. Alla parte più pettinata invece gruppi come i Rush fanno spruzzare gayna da ogni orifizio.
Girate... e daje girate...
Solo i Queensrcyhe mettono tutti d'accordo, ma evitiamo di discutere dei dischi che non siano Operation Mindcrime o Promised Land per evitare di accoltellarci.
Si dà il caso che alla parte più pettinata i Fates Warning procurino un livello di polluzione (anche questo non sappiamo cosa significhi, ma fa molto death metal) pari ai Rush. Quindi dopo lunghe sfide a birra e salsicce e a tira il dito, si è deciso per procedere con una DOPPIA recensione di Darkness In A Different Light.

E' più probabile che uno shampoo all'estratto di chiappe di dodo ci faccia ricrescere tutti i capelli piuttosto che ricapiti di nuovo.

La recensione della parte 'pettinata' della cumpa

Ora: i Fates Warning fanno un disco con la stessa frequenza con cui noi facciamo la lavatrice. Quando ne esce uno è un evento da segnare sul calendario. Si dà anche il caso che gli ultimi lavori fossero di ottimo livello, anche se distanti dai capolavoroni totali globbali del passato, quando facevano dischi talmente  avanti che hanno fatto in tempo a fare il giro, ripassare dal via e ritirare le 20mila lire. Adesso che hanno cambiato il batterista e ripreso il vecchio chitarraio la paura che potessero sfornare qualcosa di buono per giocarci a frisbee era alta.
E invece invece invece i vecchi capelloni hanno ancora delle cartucce da sparare. Se proprio vogliamo dirla tutta sono un po' troppo presi bene - a noi piace il darkness di Enthrone Darkness Triumphant e di 'light' proprio non ci piace niente, in tutti i sensi.
INTERVALLO (n.d. parte meno pettinata)
E qua di darkness ce n'è pochino. Rendiamoci conto, c'è anche un pezzo da menestrello in 'Yet It Moves'. Roba che se non foste chi siete, cari i miei Fates, saremmo già venuti a prendervi e piantarvi un paletto nel cuore prima che ci diventiate i Blackmore's Night.
Poi però il pezzo si dipana, prende quel sapore (pettinatissimo) prog che se non lo fate i fan vi vengono a prendere sotto casa e tira fuori una melodia che lèvati, come ogni ultima di traccia di ogni loro disco (nonabbiamocazzi di andare a controllare, quindi facciamo che è vero). E poi ci sono quei pezzoni malinconiconi che a 15 anni ci facevano pensare alle tipe troppo pettinate che non ci saremmo mai fatti - e 20 anni dopo anche, ma solo dopo aver bruciato una chiesa. Oh poi non è che la becchino proprio sempre sempre: diversi pezzi sono molto di maniera, pur valendo da soli metà discografia dei Dream Theater. Ma restano dei pettinati. E andiamo pure a vederceli domenica a Brescia, che prima che ripassino di nuovo dovranno passare non so quante lavatrici.

VOTO: 7, come i capelli che sono rimasti in testa a Jory Vera


La recensione della parte ' meno pettinata' della cumpa


VOTO: par bleu ma l'è maron

Tuesday, October 08, 2013

TUONO SCONTO

QUESTA VOLTA SERVE UN DISCLAIMER
Voi siete abituati a venire su SoloMacello per sentir parlare di genocidio e stupri di massa, o mal che vada una chiesa arrosto, un prete trafitto, una gara di rutti.
E fin qui tutto bene.
Però negli anni '90 noi c'avevamo certi ormoni grossi così con cui fare i conti e quindi all'inizio facevamo finta di amare il grunge e poi è finito per piacerci sul serio, soprattutto da quando a Kurt Cobain gli ha dato di volta il cervello. E comunque Alice In Chains Sempre.
Insomma dài lo diciamo apertamente: siamo fan sfegatati dei Pearl Jam. ALMENO fino a Yield, con qualcosa di Binaural e Riot Act (l'Avocado lasciamolo stare) e siamo tornati a ingaynarci con Backspacer che male proprio non era.

Quindi ringalluzziti dall'aver ritrovato un gruppo della nostra giovinezza ed essere nel frattempo saliti sulla scala sociale cosicchè non dobbiamo più ascoltarlo solo per impressionare le tipe ci siamo approcciati al nuovo album Lightning Bolt. Eravamo talmente presi bene che l'avremmo ascoltato anche se non si fosse chiamato come un altro gruppo megapettinato (certo, quando pubblicheranno "Cannibal Corpse" avremo aspettative più alte).

Il problema ora è che l'abbiamo ascoltato e il risultato è come se la tipa più gnocca del liceo che hai ritrovato single due anni fa fosse corsa mezza nuda e tutta eccitata verso di te cadendo in un tombino e morendo male a due metri dall'amplesso della (tua) vita.

Quindi, signori e signori, ecco il nostro track by track basato ESCLUSIVAMENTE su UN SINGOLO ASCOLTO. Siamo sicuri che con quelli successivi la nostra opinione peggiorerà.

A sinistra: un disco solo di poco peggiore

GETAWAY
Madonna che suono di chitarra di merda. Poi c'è quella strofa telefonatissima che più che strofa m'è scrofa.
E' possibile che sia il peggior pezzo d'apertura di un disco dei Pearl Jam di sempre. Se la gioca serenamente con Life Wasted. Per dire: l'effetto sulla voce al break a 1.30 è un giochetto da terza liceo e il ritornello si salva per un pelo. Ahi.

MIND YOUR MANNERS
Sapevamo già che era un pezzo completamente insignificante con il gruppo che si dà gli spintoni per caricarsi e sentirsi dei duri e poi si dimentica di Eddie Vedder e ce lo incolla sopra il giorno dopo.
Cameron è sempre un piacere da sentire ma se la paragoni a Spin The Black Circle te ne vai affanculo.

MY FATHER'S SON
Che un pezzo minore di Binaural possa essere al momento il primo barlume di speranza non ci fa proprio prendere bene

SIRENS
Vorrei tornare al momento prima di schiacciare play ma non per riascoltarla. Per non farlo mai. Dico solo: SCORPIONS. E' sotto le orecchie di tutti.

LIGHTNING BOLT
DIO LAZZARONE L'INIZIO CON EDDIE PIACIONE NO VI PREGO
Il resto del pezzo è meglio. Poco, ma meglio.
Ucci ucci sento odor di avocaducci.

INFALLIBLE
Finalmente qualcosa che inizia in maniera diversa da quel che dice il bigino del rock americano.
Sobbalza un po' come non dispiacerebbe a Tom Waits e poi rovina quasi tutto con un andamento mezzo carnevalesco che fa ben cacare.

PENDULUM
Finalmente qualcosa di bello vero. Quella roba soffusa che han sempre fatto meglio di chiunque altro. Dai che sul lato B si ripiglia.

Giusto così

SWALLOWED WHOLE
No. Ci eravamo sbagliati.

LET THE RECORDS PLAY
Oggesù anche la parte allegrona con l'handclapping che cazzo ho fatto di male 'sto pezzo fa sembrare Martedì Lunedì. Tra l'altro premio "Assolo di merda 2013" senza neanche iscriversi alla gara.

SLEEPING BY MYSELF
In effetti avando scaricato il disco a babbo morto ci sta che sia un pezzo di qualche band bluegrass che ha finito il lambrusco invece di un pezzo degli effettivi Pearl Jam.
Però il tipo fa l'imitazione di Eddie Vedder veramente bene.

YELLOW MOON
Ecco quindici anni fa i Pearl Jam questo pezzo te lo piantavano dritto nel cuore. Ora sembra una cover fatta bene. Anche molto bene. Ma da qui a bastare.

FUTURE DAYS
Cazzo Backspacer deve aver venduto proprio poco se i Pearl Jam sono così poveri da dover rubare il piano a Richard Clayderman per l'intro. Il resto del pezzo è solo merda con la chitarra di Alex Britti. (E comunque se fotti un titolo ai Can premurati di essere all'altezza)

*****

IN SINTESI: Hanno ascoltato troppo Tom Petty? Sono invecchiati e imborghesiti? Sono totalmente rincoglioniti? Chi può dirlo. Di sicuro non parlano più con noi.
Godeteveli, alla Residenza Anni Azzurri.
Sono ragazzi educati e basta dirglielo che abbassano.

VOTO: Speriamo che vengano presto a suonare e piazzino i pezzi di 'sta robaccia nelle pause birra/piscio/birra/piscio/birra/piscio/birra/piscio/birra/piscio.


Tuesday, September 24, 2013

L'epistemico ritorno del Dott. Celtic Freud


La vita del metallaro, pur trovando nel Metal un punto fermo e monolitico, é costellata di dualismi: birra-vino, spaghetti-penne rigate, bolas-placebo, sedere-seno, Risiko-poker baratto e così via. Tutti questi dualismi sono problematici in quanto la scelta di uno o l'altro dei due corni (satanici) del dilemma porta, dolorosamente, a escludere l'altro, che merita comunque. A mio parere, però, di tutti i dualismi che il Metal ci offre il più complicato e controverso é senza dubbio il seguente: CAPELLI-PELATA.

Per anni i pelati sono stati messi in secondo piano, per non dire al bando, nell'ambito metallaro (badate bene, però, non dal Metal, come vedremo poi) ma, ultimamente, le cose sembra stiano cambiando, anche se molta strada é ancora da fare. A mio parere, la questione parte dal fatto che, in genere, dall'audience metallaro, viene condiviso il seguente assioma: "Un pelato é un uomo senza capelli."

Ritengo che ci sono dei motivi fondati per dubitare di questo assioma.
Prima di tutto, esso é palesemente riduttivo e sembra non tenere in conto di ciò che la ricerca ci dice riguardo alle differenze sostanziali che ci sono tra capelloni e pelati (per esempio, é sperimentalmente provato che i secondi hanno più barba e baffi dei primi. Guardate qui ). Inoltre, esso é stato probabilmente formulato da dei capelloni per mostrare la loro superiorità: tuttavia, vorrei fare notare a costoro che é molto più semplice per un pelato farsi passare per capellone che viceversa. A partire da queste profonde considerazioni, credo che l'assioma di cui sopra va riformulato e sostituito con il seguente:
"Un pelato é un'entità distinta da un capellone."

es. A
Varianza tra i gruppi
 
chi è il più pettinato?

Tale assioma implica un dualismo ontologico, ovvero una distinzione netta tra essenze. In breve, é come se capelloni e pelati fossero rappresentanti di due mondi distinti e portatori di due visioni del mondo differenti. Credo che nel metal ci siano esempi in cui il riconoscimento di questo dualismo abbia avuto degli esiti virtuosi e in cui, viceversa, il disconoscimento abbia portato a danni e problemi. Un esempio virtuoso in questo senso é sicuramente rappresentato dai principali compositori delle musiche dei Down, ovvero Pepper Keenan e Kirk Windstein, rappresentanti del dualismo di cui sopra. Da quanto si può vedere, il mantenimento dei capelli e della pelata in ognuno dei due chitarristi ha permesso un bilanciamento compositivo funzionante. Tuttavia, il mezzo fiasco dell'EP Down IV potrebbe far pensare che o Pepper Keenan stia diventando calvo o Kirk Windstein sia prossimo a un trapianto di capelli. Infatti, il problema é questo: il pelato tende a essere più esuberante della media dei capelloni. Dunque, nei fragili equilibri e nelle dinamiche interne a un gruppo metal, la presenza di due pelati tende a essere più un fattore di divisione che di unione. Il tanto discusso Kerry King (ma molto saggio) é da anni consapevole di questo rischio e, infatti, si é affiancato di capelloni fino alla morte di Jeff Hannemann (che potremmo definire il 'polo compositivo pilifero' degli Slayer) e, dopo tale perdita, ha rimesso in piedi un gruppo in cui la sua testa é l'unica pelata.

es. B
Varianza interna ai gruppi
 chi è il più pettinato?

Va sottolineato che ci sono gruppi che non sono in grado di reggere la presenza di un pelato, specialmente quando quest'ultimo viene erroneamente scambiato per un capellone. É il caso degli Iron Maiden e del loro disco più controverso e problematico, The X Factor. Tale album mostrava delle grandi potenzialità in un mare di difficoltà e passi falsi ma ciò non era dovuto all'abbandono di Bruce Dickinson o ai problemi personali di Steve Harris. Piuttosto, era dovuto al fatto che Blaze Bailey era un finto capellone, ovvero un pelato non riconosciuto come tale, e dunque, non essendo stata compresa questa sua qualità, non é state considerata in sede di composizione e produzione del disco. In altri termini, é come se Steve Harris avesse scritto i pezzi pensando a un cantante capellone. Se li avesse invece adattati al pelato, allora The X Factor sarebbe diventato un capolavoro e Blaze Bailey sarebbe ancora il frontman del gruppo. Oppure, prendete i Queensryche, che per anni hanno vissuto nell'illusione di nascondere a Geoff Tate la sua calvizie e hanno intelligentemente adattato le musiche a questa sua qualità, per poi, di fronte all'evidenza, dovergli comunicare che era sempre stato un pelato e farlo così crollare psicologicamente.

Da questi pochi esempi, spero di avere mostrato come il Metal concepisca la presenza di capelloni e pelati e consideri che l'equilibrio tra loro é sempre delicato. In questo senso, gli ascoltatori devono adeguarsi a questo dualismo e accettarlo più come una possibilità che come un vincolo.

Colonna sonora consigliata:



bonus track

Friday, August 30, 2013

CARCASS - Surgical Steel (Nuclear Blast)

Daje con 'ste copertine che sembran buci di culo

***DISCLAIMER***
Se sei uno di quelli con le mutande gonfie da vent'anni sperando che i Carcass sarebbero un giorno tornati con Reek Of Putrefaction ti togliamo subito il dubbio: sei un povero scemo. Hai presente quando ha squola dicevano "Eh, è intelligente ma non si impegna"? Ecco: tu sei il contrario.
***FINE DISCLAIMER***

Quando alcuni mesi fa dicemmo "Vedrete che sarà come Heartwork" non solo avevamo pienamente ragione (sai che novità), ma soprattutto vi stavamo babbando: eravamo su Whatsapp con Jeff che ci scambiavamo foto di merde di cane e lui s'è prestato a dire a noi prima che alla Nuclear Blast come sarebbe stato il disco.
E se c'è una cosa che ci piace più di aver ragione, quella è prendere per il culo le persone.

Oh Jeff guarda questa quant'è grossa che cazzo di cane l'ha fatta?!

Quindi amici di SoloMacello, la recensione potrebbe anche finire qui, ma non sarebbe giusto per quelli fra di voi che pagano il canone per sentire la nostra opinione su questioni totalmente irrilevanti (infatti non è che ci siano tutti 'sti soldi nei bollettini).
Quindi proviamo ad articolare un poco: il kebabbaro doveva consegnare mezzora fa e ancora non si vede.

LE COSE PETTINATE DEL DISCO
-I mejo pezzi sono: Captive Bolt Pistol, Noncompliance To LETTERELETTERELETTERE NUMERINUMERINUMERI Standard
-La copertina
-Il logo dei Carcass
-Bill Steer s'è ficcato in culo gli anni '70 (W I FIREBIRD comunque) e quando ha tirato fuori il braccio eran passati 10 anni (suggerimento: gli '80)
-Non ci sono chitarre acustiche
-No metalcore no deathcore
-Jeff Walker non sembra abbia sviluppato una grande passione per l'igiene, nel frattempo. 
-Verranno dal vivo e soprattutto suoneranno PRIMA degli Amon Amarth così nel secondo in cui Jeff dice "Goodbye Trezzo" siamo già in macchina

LE COSE MENO PETTINATE DEL DISCO
-Non c'è Embodiment
-E' mixato bene
-Ci voleva l'intro fatto da Ken Owen "Ciao, sono Ken Owen e sto messo come il culo"
-Il ritornello del pezzo in cui strillano dei numeri

CONSIDERAZIONI FINALI E POI NON CI VOGLIAMO SBILANCIARE CON UN VOTO?

Intravediamo un parallelo coi Black Sabbath di "13": son tornati sui propri passi, han fatto il meglio che potevano, non ci scassano il cazzo con le cose progressive o con le pischellate e hanno il batterista rincoglionito.

Diciamo 7 Super Abbondante come noi sopra e sotto la cintura

Thursday, August 29, 2013

NIN + Tomahawk: tira più un pelo di Trent Reznor che un carro di Mike Patton

TOMAHAWK
C'era questa tipa al liceo G. Benton classe '95 della quale non ricordo il nome che era una Topa Cosmica: alta, capelli rossi, occhi azzurri e tutto quanto il resto che non vi dico perchè custodisco ancora in palmo di mano i tratti della sua bellezza e non voglio rovinare il ricordo dividendolo con voi maiali.
Oltre a essere il sogno erotico di tutti noi metallari della Prima, Seconda, Terza, Terza, Terza, Quarta, Quarta, Quinta B, la nostra F. (la chiameremo così) aveva anche dei gusti musicali pazzeschi: fu lei a farci scoprire i Dissection, i Sadistikk Exekution, i Pyogenesis, i Pungent Stench e un sacco di altre band che sono poi diventate presenze abituali delle classifiche di fine anno dei Metal Hammer di tutto il mondo, dall'Ungheria al Perù.
Oltre a essere topa e ad avere i gusti musicali migliori del millennio, F. era anche un po' zozza. Così si diceva, almeno.
Del tipo che, insomma, se eri vagamente antropomorfo, non eri già pelato a 16 anni, avevi più di 22 denti e ti lavavi quasi regolarmente prima o poi riuscivi a farti un giro in giostra.
Un vero peccato, quindi, pesare 109kg per 157cm.
Con la tipica faccia da culo dei sedici anni, quindi, uno immaginerebbe che i racconti da caserma su F. girassero come le pale di un mulino, al G. Benton. E invece nulla. Tutti si facevano F. e nessuno, quando tornava a scuola il giorno dopo, raccontava nulla. 
Molto strano.
Alla fine io e gli altri del Metal Club, quelli che ci trovavamo al negozio a noleggiare discografie degli Obituary come se piovesse sangue, un Mercoledì pomeriggio abbiamo preso con una scusa Brambilla della Terza C, l'abbiamo imbevuto di Montenegro e l'abbiamo costretto a parlare (lui F. se l'era pixellata il giorno prima).
E il terribile segreto di cui nessuno voleva parlare si è rivelato in tutto il suo orrore.
F. era come la Barbie. F. non aveva la figa.
 
 
 
NINE INCH NAILS
"Concerto della vita", ovviamente.
Come al solito saremmo a posto così ma ci dilunghiamo un attimo perchè non abbiamo di meglio da fare.
Entra prima da solo Trent Reznor con tutte le luci accese. Ancora più notevole di questo è che praticamente è diventato Danzig: 1.45x1.45m con bicipiti grossi come un Booster.
 
 
Uno a uno entrano tutti e cominciano a fare GGGayna con 3G maiuscole su Copy Of A. Poi a un certo punto si spegne tutto e partono dei fari da 8000000000 lampade che abbronzano le prime cento file. Tutto il gruppo davanti a dei videowall che cominciano a muoversi e a far passare ogni tipo di immagini e la smettono un'ora e mezza dopo. In mezzo perdiamo i sensi, per una volta non per la droga ma perchè fra scaletta e spettacolaritè audio/video siamo sopraffatti invece che superfatti.
La scaletta la vedete qui: http://www.setlist.fm/setlist/nine-inch-nails/2013/mediolanum-forum-di-assago-assago-italy-53c67bcd.html e capite da soli che se non siete venuti siete dei mona. Tra l'altro sembra anche un par di pezzi più lunga delle altre (ovvio su quelle dei festival, meno ovvio altrove) quindi possiamo andare in giro a pavoneggiarci che Trent ci ama.

VOTO: MILLE.

PS (che sta per PowerSlave): Visto che se non facciamo polemica non ci sentiamo bene , prima guardate questo:
 

E poi guardate questo
 

'SUUUUUUUUUCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA'

Tuesday, August 06, 2013

Era così grasso che il suo compleanno cadeva il 4, il 5 e il 6 agosto

Ci sono 2 modi di affrontare il giorno del proprio compleanno
In una giornata così importante e si può riflettere sulla propria vita, gioire dei successi e far tesoro degli sbagli, fare piani per il futuro, tirare le somme su quanto si è fatto, condividere la gioia di questo momento con gli affetti più cari.
Oppure ce ne si può inculare di tutto, sbronzarsi prima di pranzo, accendere la prima canna che non si è ancora scesi dal letto, farsi una ciulatina che-sai-com'è, bestemmiare fortissimo, ascoltare Metal a tuono tutto il giorno e intanto fare una compila.
Che fare? CHE FARE?

Wednesday, March 20, 2013

LA REALTA' SUPERA LA FANTASIA

Oh ci abbiamo provato.
Volevamo partire con un'infamata di 3 ore ma la copertina è la peggior tirata di culo possibile
 

Zii Extrema non sappiamo se lo sapete ma è il 2013

Saturday, October 08, 2011

CARO DIO,
volevamo dirti una cosa:
COMBINI SOLO CAZZATE.


Avevi sbagliato nove anni fa (che se la beccavi al primo giro ci evitavamo l'intera discografia degli LCD Soundsystem) e te l'abbiam fatto notare.
Ti sei scusato, e te l'abbiam fatta passare.
Ora però, PORCO TU, hai fatto un'altra minchiata.

LA VUOI CAPIRE, CORNUTO ONNIPOTENTE DEI MIEI COGLIONI,
che il JAMES MURPHY che dicevamo noi è

QUESTO
'300? è sicuro dottore? eppure dall'ultima pesata ho smesso con i carboidrati...'


e NON questo?
'prendi lui prendi luiiiii io ho ancora della Gayna da fare prendi luiiiiiiiiiiii'


Vedi di fargli andare ben la risonanza magnetica di Martedì perchè stavolta l'hai fatta grossa.

Per mandare buone vibrazioni a James Murphy andate a scaricarvi (se poteste comprarlo vi diremmo di comprarlo ma è fuori stampa da seimila anni) QUI "Dreams Of The Carrion Kind" dei DISINCARNATE, il suo vero capolavoro. Più dei Testament, si, purista del thrash del mio buco del culo.


Monday, October 03, 2011

Una passione lunga una vita (cit.)
Domani sfoglia con noi l'album dei ricordi della tua infanzia metallara.
Quando non c'era l'internet e il walkman era il tuo migliore amico - tanto tipe non ne avevi - e tutto quello che sapevi lo imparavi da Metal Shock (o chi per lui). E quando andavi a comprarlo (sperando che fosse bi settimanale ma era un fottuto mensile) con la maglietta degli Iron  ti guardavano brutto come se comprassi un giornale porno con i delfini. Quando leggevi l'Almanacco della Paura di Dylan Dog e nella sezione 'musica' c'erano tutti 'sti gruppi che venivano descritti come depravati deviati e tu li guardavi con un po' di durello davanti e un po' di cacarella didietro. Quando telefonavi alla Nosferatu Records di Catania per farti spedire i CD ('oh con 'sti cd sembra di essere in un film di fantascienza' cit. del 1994) e ti rispondeva il padre ultrauberfantasiculo ignorante che non sapeva/capiva un cazzo:
- 'Cucazzu è?'
- 'Eeeehm scusi è la Nosferatu?'
- 'Anosferatu? Miiiiinchia n'autru'

QUI, domani la presentazione di DIRTY ARMADA - A Collection Of Italia Metal Logos con Claudio Rocchetti - il Genio che l'ha concepito -  e, mentre lui firma autografi e bacia bambini, noi a rovinare il tutto come sempre.










Monday, September 26, 2011


TIRA PIU' UN PELO DI MICHAEL

E' con un groppo in gola che scriviamo queste righe. Un groppo di commozione.
Anni di duro lavoro hanno pagato.
Lo screenshot qui sotto è tratto da un famoso sito metal italiano del quale per rispetto al NOSTRO passato non faremo il nome (se lo cercate comunque l'hanno rimosso):



In sostanza hanno:
1. Creduto a una stronzata colossale. Questa.
2. Tolto la fonte. Che se ci credi che è vero dovresti citarla.
3. Rubato il fotomontaggio. Che non si fa, cattivoni!

Ora vorremmo lanciarci in un'infamata colossale, lunghissima e spietata.
Ma a volte i fatti parlano più di ogni infamata.
E se si credete ve ne raccontiamo un'altra.

P.S. (Pelato Stipe): Però, dai, seriamente: "Un supergruppo di pelati per sensibilizzare la comunità internazionale sui disagi che vive questa svantaggiata minoranza ipotricotica". 



Saturday, September 24, 2011

NE SONO PASSATI DI CAPELLI
SOTTO I PONTI



SoloMacello partecipa ad un prestigiosissimo omaggio per i 20anni di Nervemind.
Bastonate sito amico/gemello/concorrente/reciproca stima/ ne sanno di Metal/ percertiversipiùpettinatodiSoloMacellomanonparlanodiBlackMetalquindisiamopiùpettinatinoiancheperchèstannoinemiliaromagnaquindisonoancheunpo'teroniabbassogesù/ ci ha chiamato all'ordine e noi 'con piacere' (vediamo poi come festeggieranno il ventennale di De Mysteriis Dom Sathanas) abbiamo contribuito.

SM1

L'ho riascoltato poco tempo fa, Nevermind. Per
vedere l'effetto che mi faceva un disco con un
cazzo in copertina dopo tutti questi anni. Non
mi faceva molto effetto, ho constatato. Dirt mi
torce il budello. Ten mi fa venire i lacrimoni.
Nevermind? Nevermind.
Epperò mi ricordo bene la prima volta che l'ho ascoltato.
Era mattina, c’era il sole ed ero nel parcheggio
sottocasa, a Monza, col mio amico Fralla che è
la persona con la testa più grossa che si possa
immaginare. Non perché sia intelligente (anche
se lo è) ma perché è proprio border-idrocefalo.
La sua vendetta sta nel fatto che all’anniversario
di Nevermind lui ha ancora tutti i
capelli quindi alla fine è invecchiato meglio di
me e del disco. Oh capelli GROSSI COSI’ non ci
potete credere – sembrano degli arbusti, maledetto figlio di puttana.
Il primo ascolto di Nevermind
è durato pochi minuti attraverso degli
auricolari ShitSoundPro™ e un walkman senza
sportellino cosicché ogni singola sfumatura di
quel bordello belluino potesse sprigionare il
suo potenziale straccione. Ricordo che era
Estate e non eravamo a squola (quindi più che
probabilmente il 1992 e non il 1991) e che fino
ad allora avevo ascoltato con felicità stupefatta
i Pearl Jam ma non mi ero cacato i Nirvana. La
cassettina era sdoppiata (perché si dice così)
dalla sorella del Fralla, sulla quale non mi soffermerò,
e “nevermind” era scritto con la classica
calligrafia da tipa che mi rompeva i coglioni
con svolazzi e cerchietti e forse anche il
merdoso puntino circolare sulla i.
Questo particolare emerge nei ricordi perché le
cassette che mi sdoppiavano stavano rapidamente
diventando, esclusivamente:
1. Sdoppiate da maschi
2. Senza svolazzi del cazzo (anche letteralmente, anche in piscina)
3. Magari avevano il logo metal tutto bello rifatto a mano
4. Nei casi migliori ripassato a china. 
I miei pezzi preferiti erano e sono Territorial
Pissings, che era quello che ti faceva venir
voglia di distruggere tutto per davvero, e Something
In The Way perché era lagnoso ma aspro.
Io a vedere i Nirvana al PalaTrussardi non ci
sono andato – e mi sono perso anche i Melvins
che han dato fastidio a tutti, contestualmente –
perché il giorno dopo dovevo recuperare un 4
nel compito di mate. Tanto tornano.


SM2


QUI tutta la Gayna completa

Thursday, September 22, 2011

SCOOP- LA VERITA' SULLO SCIOGLIMENTO DEI REM

un'esclusiva di SoloMacello 


Nuovo progetto in vista per Micheal Stipe.
E' ancora freschissimo l'annuncio a sorpresa di Micheal Stipe che, dopo 31 anni di carriera e una sfilza di successi irripetibili, comunica lo scioglimento dei R.E.M. Ma i fan, che hanno appreso la notizia con sgomento e sconcerto possono tirare un sospiro di sollievo. In una recente telefonata con il Sindaco del Metal, lo stesso Stipe ha rivelato che non ha nessuna intenzione di lasciare le scene. Sembra infatti che Stipe, noto attivista impegnato con varie associazioni per i diritti umani a tutela delle minoranze, abbia chiamato a sè nomi noti del panorama musicale per dare vita ad un supergruppo di pelati per sensibilizzare la comunità internazionale sugli evidenti disagi che vive quotidianamente questa svantaggiata minoranza ipotricotica di cui lo stesso Stipe fa parte.
Tra gli altri, rivela Stipe al Sindaco, sembra abbiano aderito al progetto Lars Ulrich, Kerry King e Cronos.
In bocca a Gesù Michael!

You may say I'm a bald
But I'm not the only one

Friday, August 26, 2011

COMPITI A CASA

L'ESTATE STA FINENDO!

questo vol dire una cosa sola

ARRIVA L'INVERNO!
OH GIOIA! OH SATANA! ABBASSO CRISTO!


Trascurando il fatto che con l'inverno le tipe si rivestono, crediamo di mettere tutti d'accordo nel dire che l'Estate è una stagione di merda. Fa caldo, bere superalcolici è più difficile, grappa non se ne parla, il pallore scompare forzatamente, i concerti sono festival e quindi c'è gente. E' tutto una merda.
L'unica soddisfazione rimasta è andare in spiaggia e ascoltare il metal. Vi mettete sotto il vostro bell'ombrellone, guardate l'occasionale cicalona che passa, mettete le cuffie e vi sparate un bel disco norvegese.

La Road Map di avvicinamento all'Inverno di SoloMacello prevede che si rispolverino i classici che fanno scricchiolare il ghiaccio dell'artico da che metal è metal.
Si comincia dai BATHORY, ovvero il motivo per il quale vostra mamma ha passato quell'Estate del 1980 con le caviglie attaccate alle orecchie in occasione del viaggio in Svezia. Un'orgia satanica senza paragoni, nel passato o nel futuro.

E se non studi, vogliamo vedere la giustificazione scritta. TUTTA IN GOTICO MAIUSCOLO.




Il nostro e tuo eroe: Quorthon

'Calvizie non mi avrai mai. Piuttosto la morte'
Detto fatto


 Bathory (1984)

The Return (1985) 

Under the Sign of the Black Mark (1987)

Blood Fire Death  (1988)

Hammerheart (1990)

Twilight of the Gods (1991)

Requiem (1994)

Octagon (1995)

Blood on Ice (1996)

Destroyer of Worlds (2001)

Nordland I (2002)

Nordland II (2003)

Gran finale

'Oh UN video, anche se fa cagare, devo farlo. Piuttosto la morte'
Detto fatto